
Un recente studio dell'Università Federico II di Napoli ha rilevato il superamento dei limiti di legge per tricloroetilene (TCE) e tetracloroetilene (PCE) nelle falde acquifere di numerosi siti distribuiti in tutte e cinque le province campane, con i picchi più preoccupanti nell'area della Terra dei Fuochi.
Il TCE è classificato come cancerogeno e associato a tumori del rene, del fegato e al linfoma non-Hodgkin; il PCE è invece considerato probabile cancerogeno. A seguito di questa ricerca, la Regione Campania, tramite la sua direzione generale della Sanità, ha chiesto alle ASL territoriali di avviare con urgenza verifiche integrate sanitarie, ambientali, veterinarie e di filiera, al fine di valutare il rischio per la salute della popolazione nelle aree interessate.
La distribuzione geografica della contaminazione
Le province coinvolte sono Caserta, Napoli, Avellino e Salerno, con caratteristiche e gravità diverse da zona a zona.
Caserta è la provincia con le criticità più marcate. A Villa Literno i superamenti sono stati rilevati ripetutamente tra il 2023 e il maggio 2025, interessando non soltanto pozzi privati ma anche strutture pubbliche come l'ufficio anagrafe, lo stadio comunale, il cimitero, la scuola Don Lorenzo Milani e il Comando dei Carabinieri. Superamenti analoghi sono stati registrati ad Aversa, Casal di Principe, Casapesenna, Castel Volturno e Succivo.
Napoli: i superamenti di TCE e PCE riguardano i comuni di Acerra, Giugliano in Campania, Boscoreale e Striano. Il caso di Acerra desta particolare preoccupazione per i valori di TCE riscontrati, con concentrazioni che superano di dodici volte i limiti consentiti, in un territorio già segnato da una storia oncologica documentata.
Avellino: il fenomeno è concentrato nel comune di Montoro e presenta profili di sensibilità elevata per il coinvolgimento della rete idrica, di pozzi, filtri, serbatoi e partitori. I superamenti sono emersi nel corso del 2025 con valori ripetutamente oltre i limiti.
Salerno: superamenti registrati nei comuni di Scafati, Angri e Sarno, con valori rilevati nel primo trimestre del 2024.
I rischi per la salute e la filiera alimentare
La Regione sottolinea che la contaminazione può determinare esposizioni dirette, laddove le acque sotterranee vengano utilizzate per usi domestici non controllati, ed esposizioni indirette attraverso la catena alimentare, con possibili fenomeni di bioaccumulo. La localizzazione dei superamenti in aree agricole e densamente antropizzate impone verifiche specifiche anche sugli usi irrigui e sulle interferenze con la filiera agroalimentare.
Le risposte istituzionali
La ASL di Caserta ha attivato un piano straordinario di monitoraggio, con un progetto sperimentale denominato "Villa Literno Salute": prevede screening gratuiti con visite specialistiche e indagini diagnostiche offerte alla popolazione, unità mobili nelle piazze cittadine e un monitoraggio integrato della filiera alimentare e zootecnica. Il piano sarà esteso agli altri comuni coinvolti, mentre per i pozzi privati con superamenti già accertati scatteranno divieti immediati di utilizzo.
Legambiente ha espresso preoccupazione per la situazione e ha richiesto un'accurata individuazione e delimitazione delle aree a rischio, accompagnata da una campagna sistematica di informazione delle comunità esposte, affinché possano adottare precauzioni comportamentali e alimentari in attesa degli interventi di bonifica.
Cosa fare se si utilizza acqua da pozzo privato
Se abiti in uno dei comuni citati e utilizzi acqua proveniente da un pozzo privato per usi potabili o irrigui, è fondamentale sospendere l'utilizzo fino a nuove indicazioni delle autorità sanitarie competenti e rivolgerti alla ASL di riferimento per richiedere informazioni sulle analisi disponibili nel tuo territorio.
L'utilizzo di un sistema di trattamento dell'acqua da rete pubblica certificato può rappresentare un'ulteriore misura di sicurezza per la tua famiglia. Per una valutazione della qualità dell'acqua nella tua abitazione, contattaci: siamo a tua disposizione per un'analisi gratuita e una consulenza senza impegno.
Fonte: ANSA Campania, 6 maggio 2026 – In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni





